Nei primi anni di vita l’acqua non è una semplice bevanda, ma una vera risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo. I neonati e i bambini, rispetto agli adulti, hanno un fabbisogno idrico più elevato in rapporto al peso corporeo. Allo stesso tempo i loro reni non sono ancora completamente maturi, quindi non riescono a filtrare e smaltire in modo efficiente un eccesso di sali minerali. Per questo motivo la scelta dell’acqua, soprattutto nei primi mesi e anni, deve essere fatta con particolare attenzione.
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Perché serve un’acqua leggera nei primi anni
Il sistema renale dei bambini piccoli lavora in modo meno efficiente rispetto a quello degli adulti. Se l’acqua è troppo ricca di minerali può sovraccaricare i reni e alterare l’equilibrio idrico e salino dell’organismo.
Per i più piccoli sono consigliate acque:
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minimamente mineralizzate (residuo fisso < 50 mg/L), oppure
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oligominerali (residuo fisso tra 50 e 500 mg/L).
Queste tipologie favoriscono la diuresi e risultano ben tollerate sia in caso di allattamento che nelle prime fasi dello svezzamento.
Etichetta alla mano: cosa controllare
Quando si sceglie un’acqua minerale è importante leggere l’etichetta, che riporta il residuo fisso e i principali minerali. In particolare:
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Residuo fisso: meglio preferire valori bassi, idealmente sotto i 200 mg/L.
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Sodio (Na⁺): deve essere inferiore a 20 mg/L, così da non affaticare reni e apparato circolatorio.
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Nitrati (NO₃⁻): è essenziale che siano bassissimi, sotto i 10 mg/L, perché valori più alti possono risultare dannosi per i bambini.
Le diverse fasi: allattamento, svezzamento e crescita
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Durante l’allattamento
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Se il neonato è allattato esclusivamente al seno, di norma non serve somministrare acqua, salvo diversa indicazione del pediatra.
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Nei casi in cui si utilizzi latte artificiale, è invece necessario scegliere un’acqua molto leggera, povera di sodio e nitrati, adatta a ricostituire le polveri.
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Durante lo svezzamento
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Intorno ai 6 mesi, quando iniziano i cibi solidi, aumenta anche il bisogno di acqua.
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Le acque oligominerali leggere rimangono la scelta ideale, perché idratano senza appesantire i reni.
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Durante la crescita
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Nei bambini più grandi si possono introdurre anche acque mediamente mineralizzate, sempre controllando che il contenuto di sodio resti basso.
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In questa fase può essere utile scegliere acque con un buon contenuto di calcio, soprattutto se la dieta non è ricca di latticini, per sostenere la formazione delle ossa.
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Consigli pratici per i genitori
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Controllare sempre l’etichetta, in particolare i valori di sodio e nitrati.
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Scegliere acque certificate come adatte alla preparazione degli alimenti per lattanti, riconoscibili dalla specifica dicitura autorizzata dal Ministero della Salute.
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Evitare di cambiare continuamente marca: mantenere costanza aiuta a garantire un apporto minerale equilibrato.
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Non aspettare che il bambino chieda da bere: la sensazione di sete nei più piccoli non è sempre evidente. È meglio offrire acqua più volte al giorno, anche spontaneamente.
In sintesi
Per neonati e bambini piccoli l’acqua deve essere leggera, sicura e con bassissimo contenuto di sodio e nitrati. Con il passare del tempo, man mano che si cresce, è possibile variare scegliendo acque con un po’ più di minerali utili, come calcio e magnesio, sempre senza eccedere. Una scelta consapevole aiuta a mantenere in equilibrio l’idratazione e favorisce uno sviluppo sano e armonioso.
